LA CERVICALE
La colonna vertebrale, nella sua porzione cervicale,
oltre a svolgere la sua funzione fondamentale di sostegno
e di coordinazione dei movimenti del capo, gioca un
ruolo fondamentale nella regolazione posturale dei movimenti
degli arti superiori. Dal punto di vista dinamico costituisce
uno dei componenti della catena cinetica* degli arti
superiori .
Inoltre dalla colonna cervicale partono e arrivano:
- l’innervazione
- la circolazione arteriosa e venosa
- la circolazione linfatica
- la circolazione energetica (meridiani)
degli arti superiori.
Si comprende così l’importanza
di agire sulla colonna cervicale in gran parte delle
patologie che interessano gli arti superiori e come
d’altra parte problemi legati in origine alla
colonna cervicale possano in un secondo momento coinvolgere
in vario modo localizzazioni diverse negli arti superiori.
* Concetto di CATENA CINETICA. In ogni
tipo di movimento sono interessati vari distretti o
segmenti del corpo che intervengono nel loro insieme
alla realizzazione di quel determinato movimento; per
questo in caso di patologia localizzata in un certo
distretto si pone la necessità di agire non solo
sull’area interessata direttamente, ma su tutta
la catena cinetica coinvolta. In questo caso: cervicale
> dita; mano>cervicale.
LE SCAPOLE
Ma nella catena cinetica degli arti superiori intervengono
in maniera fondamentale le scapole.
Le scapole sono Il fulcro del movimento degli arti superiori.
L’utilizzo delle spalle (articolazione scapolo-omerale)
per dare l’impulso ai movimenti degli arti superiori
costituisce una manovra errata, posturalmente scorretta.
-
Il movimento parte dal centro
(fulcro) e non dalla periferia. Un esempio è
quello della ruota: far partire un movimento circolare
dalle mani è come applicare una forza sulla
circonferenza della ruota, con un grande dispendio
energetico; se il movimento parte dal centro (le
scapole), con un piccolo movimento centrale si applica
una gran forza alla periferia, con un grosso risparmio
energetico (ovvero di fatica).
-
I movimenti sono più
ampi, in tutte le direzioni.
-
Il movimento è economicamente
vantaggioso, perché si utilizzano muscoli
profondi, più potenti e finalizzati allo
scopo, mantenendo relativamente rilassati i muscoli
superficiali e periferici degli arti superiori.
-
L’articolazione scapolo-omerale
lavora in maniera corretta, con la testa dell’omero
libera di ruotare all’interno dell’acetabolo.
Attenzione: i movimenti della
scapola non devono coinvolgere la colonna vertebrale,
il cingolo scapolare è del tutto indipendente.
Se i movimenti sono corretti i muscoli profondi lavorano
seguendo la loro direzione principale (orizzontale o
verticale).
Patologia degli arti superiori
Tensioni e posture scorrette a livello cervicale e dell’articolazione
scapolo-omerale provocano problemi non solo localizzati,
ma che si trasmettono a tutto l’arto. (esempio:
tunnel carpale). In questi casi se non si interviene
anche sulla causa originaria, l’ intervento è
spesso destinato all’insuccesso.
Problemi localizzati all’articolazione della spalla
possono verificarsi per cause acute (soprattutto traumatiche).
Esempio di patologia cronica è la cosiddetta
periartrite scapolo-omerale. Fenomeni artrosici possono
verificarsi per il mantenimento di una postura scorretta
o a causa di ripetuti movimenti errati, anche di lieve
entità (ma per periodi prolungati), che coinvolgono
il movimento della spalla piuttosto che della scapola
(es. casalinghe).
Il gomito è interessato da patologie acute (traumi)
oppure da movimenti che portano ad un sovraccarico dell’articolazione
(es. gomito del tennista).
Il polso e le dita sono interessati da patologie locali
con scarsa relazione alle dinamiche posturali, se non
come conseguenza secondaria di eventi a catena dipendenti
da situazioni alterate a livello superiore (collo, spalle,
vedi sopra).
Correzione dei problemi degli arti
superiori
Possibilità di intervento dall’esterno:
agopuntura, massaggio (Tui Na), osteopatia, ecc.
Il soggetto può contribuire attivamente attraverso:
- correzione di abitudini ed atteggiamenti sbagliati;
- apprendimento ed utilizzo di dinamiche corrette;
la pratica regolare di esercizi atti
a mantenere gli atteggiamenti posturali corretti, correggendo
gli eventuali errori e possibilmente risolvendo i problemi
fisici.
Particolarmente utili possono rivelarsi esercizi fondamentali
di qigong e delle arti marziali interne cinesi. |