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La respirazione completa della colonna

di Enrico Colmi, medico e maestro di Taijiquan e Baguazhang

Respirazione completa della colonna: così la definisce Mantak Chia, da cui io l’ho imparata. E’ la base di tutti gli esercizi e le tecniche fisiche, energetiche e spirituali che si ispirano al Taoismo.

Video dell'esercizio

DESCRIZIONE DELL’ESERCIZIO

Posizione di base: piedi paralleli alla larghezza delle spalle, arti inferiori leggermente piegati, posizione leggermente seduta, schiena diritta, sguardo in avanti, capo come sospeso in alto da un filo, corpo rilassato (Zhang zhuan o “Posizione del palo”).

L’esercizio è costituito essenzialmente da 2 movimenti, da eseguire contemporaneamente, in maniera armonica.

  1. Movimento della colonna vertebrale.
    In inspirazione si inarca il più possibile la colonna, prestando particolare attenzione a portare indietro il capo (che si allunga, non si piega) e l’osso sacro (posizione a paperina); la zona lombare raggiunge il massimo della curvatura.
    In espirazione si raddrizza la colonna, si raddrizza il capo portando il mento in dentro, il bacino si sposta in avanti, ruotando; la zona lombare si raddrizza.

  1. Movimento di gabbia toracica e arti superiori.
    In inspirazione si apre il più possibile la gabbia toracica, si espande lo sterno; ci si aiuta con il movimento delle braccia: gli avambracci verticali ruotano verso l’esterno, i pugni leggermente chiusi, senza tensione.
    In espirazione si chiude la gabbia toracica, lo sterno rientra; contemporaneamente gli avambracci si avvicinano e ruotano verso l’interno.


OSSERVAZIONI SUL MOVIMENTO

LA COLONNA VERTEBRALE
Il fine è quello di elasticizzare la colonna. Il movimento di apertura consente il massimo dello stretching, nell’espirazione si ritorna in posizione posturale corretta, in rilassamento. Si può paragonare il movimento a quello di tendere un arco (movimento di inarcamento, in tensione) per poi scoccare la freccia (posizione di ritorno). Questo tipo di azione viene utilizzato negli stili interni (taoisti) delle arti marziali cinesi (taijiquan, baguazhang, xingyiquan, ecc.). Una postura corretta della colonna in posizione statica e in movimento, sono alla base di una buona postura di tutto il corpo ed inoltre all’interno della colonna si trova il midollo spinale, da cui originano i nervi che regolano le funzioni sensoriali e motorie di tutto il corpo. Una sua postura scorretta altera pertanto le funzione di tutto il sistema nervoso periferico.

LA GABBIA TORACICA
In inspirazione si realizza il massimo dell’espansione del torace, in espirazione il torace si svuota. Questo parametro (differenza fra il volume in ispirazione massima ed in espirazione completa, viene definito anche dalla fisiologia occidentale "capacità vitale", perché da esso dipende in un certo senso la vitalità dell’individuo). Ricordiamo che l’inspirazione consente l'ossigenazione dell'organismo (in un certo senso presiede ai fenomeni anabolici, costruttivi), mentre l'espirazione consente l'eliminazione dell'anidride carbonica (eliminazione delle scorie, fenomeni catabolici, distruttivi).

Da notare che la posizione di apertura eccessiva del torace caratteristica della nostra cultura ("pancia in dentro, petto in fuori") e di certa cultura fisica (potenziamento muscolare) conduce ad una posizione corrispondente ad una inspirazione forzata; c’è però una difficoltà di espirazione (per l’impossibilità a chiudere il torace) con inibizione della fase catabolica, come abbiamo visto. La posizione ed il tipo di respirazione sono simili a quelli dell’enfisema polmonare.

 

SINCRONIZZAZIONE CON LA RESPIRAZIONE

I movimenti dovrebbero sincronizzarsi con la respirazione, che all’inizio dovrebbe essere il più possibile naturale. Col tempo bisognerebbe aumentare i tempi di respirazione (che equivale a rallentarne la frequenza), il che aiuta a rilassare il corpo e la mente e a distribuire meglio l’energia in tutto il corpo. In questo tipo di respirazione non sono previste fasi di apnea. In una fase avanzata si può accelerare a piacimento i tempi, con una corrispondente esecuzione veloce dei movimenti. E’ quanto succede (e viene ricercato) nelle applicazione marziali delle arti marziali interne cinesi.

 

AVVERTENZE

Il movimento di per sé non presenta particolari problemi. Nella sua dinamica fisica (e come vedremo anche in quella energetica) vi è però uno spostamento dell’energia (e del sangue) con accumulo in determinate zone del corpo (gabbia toracica, zona renale). Questo può provocare problemi ai principianti, soprattutto in soggetti ipotesi, per il mancato afflusso di sangue al cervello.

Si consiglia pertanto di cominciare con poche ripetizioni (6-8 atti respiratori completi) per poi aumentare gradatamente man mano che la respirazione diventa confortevole e abituale. Non si dovrebbero comunque avvertire sensazioni sgradevoli (sensazione di mancamento, nausea). Col tempo e la ripetizione abituale (almeno quotidiana) si può arrivare a praticarla a piacere, senza nessuna controindicazione.

Altra avvertenza: l'esercizio è di per sé energizzante, per cui si consiglia la pratica mattutina ed eventualmente nel corso della giornata. La pratica serale può generare insonnia nei principianti da sovraeccitazione.

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