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» L'ampolla di Asclepio - La stanchezza

La mancanza dell'energia

di Roberto Merante, medico e maestro di M.T.C.

Era un'altra notte, il nostro club sonnecchiava come sempre in quell'atmosfera di sogno tipica delle nostre riunioni. Una musica antica che ricordava il tibet usciva da uno strano strumento suonato da Asmir.

Ma sto divagando nei ricordi, andiamo per gradi. Al nostro tavolo erano presenti Wilhelm, il professor Augustus e Nefir un avventuriero di origini nepalesi certamente più ricco di denaro che di parole. Infatti mi ero chiesto spesso come fosse giunto al nostro club per sedersi ed ascoltare sempre in silenzio... Già, non lo avevo mai sentito intervenire nei discorsi fino a quella sera. Sprofondato nella poltrona contemplando i riflessi del tè rosso esordì: "musica e pensieri, la linfa vitale per l'anima" e poi aggiunse dopo un lungo silenzio "L'energia della vita si nutre di ogni cosa che viene dal profondo di noi".

Mentre enunciava questa massima si sporse verso di me: "anche i dottori non trovano sempre una spiegazione fisica per quelle persone che hanno poche energie vitali ed è come se vivessero in un limbo".

"Stanchezza cronica così si chiama, caro Nefir - disse il professore - e troppa gente ne è affetta ma dicci, doc, quali possono esserne le cause?".

"La stanchezza o astenia è un sintomo comune a molte malattie. Pensate a come vi sentite durante un'influenza. Vi sono oltre alle malattie infettive (alcune delle quali particolarmente gravi) quelle che colpiscono il sangue come le anemie1, alterazioni ormonali come l'ipotiroidismo2, malattie tumorali. Comune a tutte queste è la diminuzione nel corpo di una o più sostanze fondamentali per l'organismo come l'ossigeno, sostanze nutritive e ormoni."

"Bravo - sbottò Nefir - in fondo diciamo la stessa cosa: 'Mancanza' cioè privazione e quindi una riduzione dell'energia".

Con un mezzo sorriso Wilhelm intervenne: "Il riequilibrare l'energia è l'aspetto fondamentale dello Shiatsu e di tutte le tecniche bioenergetiche. Si affianca molto bene alle terapie farmacologiche, se necessarie, cercando di rendere la persona più forte e più equilibrata sia nel corpo che nella mente".

Il professore improvvisamente si tolse gli occhiali e mentre li puliva con il fazzoletto disse: "Certo, l'energia centra ma è facile spiegare ogni cosa con un concetto tanto vasto come 'Energia'. Aggiungiamo pure che la stanchezza fisica dipende anche dallo stato mentale. Un lavoro mentale intenso toglie sicuramente le forze alla persona così come uno stato emotivo non corretto". E rimettendosi gli occhiali continuò: "Pensate alla tristezza alla depressione3 ed a emozioni come la alla paura che incidono sulla capacità del fisico di far fronte alla vita.". Dopo una delle sue pause ad effetto, guardandoci intensamente concluse: "Noi per questo siamo fortunati, il nostro club di Asclepio è una cura per l'anima, la mente e perché no... ricarica la nostra Energia".

Ritornammo tutti in silenzio al nostro tè ed alla musica di Asmir.

Approfondimenti

1. L'anemia è una riduzione dell'emoglobina nel sangue cioè della sostanza che permette ai globuli rossi di trasportare l'ossigeno e l'anidride carbonica. Tale riduzione avviene per molteplici cause:
- congenite, alterazione genetica che porta ad una riduzione dei globuli rossi come l'anemia mediterranea e l'anemia falciforme
- acquisite, come l'anemia da carenza di vitamina B12, acido folico o ferro per diete povere di tali alimenti
- tumorali, per alterazione della produzione a livello del midollo osseo

2. L'ipotiroidismo è una disfunzione della ghiandola tiroide che regola il metabolismo del nostro corpo cioè dell'utilizzo dell'energia cellulare. Una riduzione di produzione dei suoi ormoni tra le altre cose rallenta il funzionamento delle cellule.

3. La depressione è una malattia causata dalla difficoltà di reagire agli stimoli della vita. La persona non si sente in grado di affrontare le difficoltà quotidiane con un senso di sconforto. Nei quadri più gravi porta ad una vera e propria malattia mentale che può terminare anche con il suicidio. E' riconosciuta una diminuzione di alcune sostanze regolatrici della funzione cerebrale come ad es. la serotonina.

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